Mag 08
Desiderata – errore letterario

La poesia “Desiderata” viene spesso erroneamente attribuita ad un anonimo del XVII secolo. In realtà è una poesia in prosa del 1927 dello scrittore statunitense Max Ehrmann. L’equivoco nasce dal fatto che la poesia si diffuse solo dopo che, nel 1957, il parroco della chiesa di San Paolo in Baltimora inserì Desiderata in una sua […]

desiderata passa tranquillamenteLa poesia “Desiderata” viene spesso erroneamente attribuita ad un anonimo del XVII secolo. In realtà è una poesia in prosa del 1927 dello scrittore statunitense Max Ehrmann. L’equivoco nasce dal fatto che la poesia si diffuse solo dopo che, nel 1957, il parroco della chiesa di San Paolo in Baltimora inserì Desiderata in una sua raccolta di preghiere, sulla cui copertina era riportato l’anno di fondazione della chiesa: 1692.

 

 

 

 

 

Ecco a voi il testo:

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna, ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e
delle stelle; tu hai il diritto di essere qui. E che ti sia chiaro o no, non v’è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.
Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo. Fa’ attenzione. Cerca di essere felice.

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