Dic 31
Inseguimento e pestaggio sul GRA di Roma

ROMA – Folle inseguimento notturno sul Grande raccordo anulare di Roma, tra una Fiat 600 ed una Ferrari finito poi con un’aggressione fisica e due arresti, dopo un serrato testa a testa, con tanto di speronamenti. Il conducente della Fiat è stato picchiato selvaggiamente sulla corsia d’emergenza dal ferrarista, reo di non averlo fatto sorpassare. […]

ROMA – Folle inseguimento notturno sul Grande raccordo anulare di Roma, tra una Fiat 600 ed una Ferrari finito poi con un’aggressione fisica e due arresti, dopo un serrato testa a testa, con tanto di speronamenti.

Il conducente della Fiat è stato picchiato selvaggiamente sulla corsia d’emergenza dal ferrarista, reo di non averlo fatto sorpassare. La scena è stata però notata da un carabiniere libero dal servizio che ha chiamato il 112 prima di intervenire con i colleghi. Arrestati, così, due romani di 30 e 32 anni, il ferrarista e un amico già noti alle forze dell’ordine.
L’inseguimento è iniziato sul Gra, all’altezza dell’uscita Pontina, dove il conducente della Fiat non si è lasciato superare dalla Ferrari che lo seguiva. Indispettito da tale atteggiamento, il ferrarista ha prima speronato l’utilitaria e dopo averla bloccata, è sceso dal veicolo e, insieme all’amico, ha preso a pugni il 32enne che la guidava. All’interno della Ferrari sono stati rinvenuti 27.500 euro in contanti: la provenienza del denaro, sequestrato assieme alla Ferrari, dovrà essere chiarita. Il conducente della 600 è stato portato al Sant’Eugenio per i soccorsi; ne avrà per qualche settimana.

Dic 31
Lutto italiano in Afghanistan

ROMA – Un militare italiano è morto in Afghanistan. Il fatto è avvenuto un paio di ore fa, nel distretto del Gulistan, nell’ovest del Paese. Il militare italiano è stato ucciso da un cecchino. Altro giorno di lutto in Afghanistan tra i nostri soldati. Il ministro della difesa Ignazio La Russa annuncia una sua visita […]

ROMA – Un militare italiano è morto in Afghanistan. Il fatto è avvenuto un paio di ore fa, nel distretto del Gulistan, nell’ovest del Paese.

Il militare italiano è stato ucciso da un cecchino. Altro giorno di lutto in Afghanistan tra i nostri soldati. Il ministro della difesa Ignazio La Russa annuncia una sua visita in Afghanistan subito dopo i funerali del giovane militare.

Il militare di guardia a una torretta a sud della zona sotto controllo italiano è stato raggiunto da un colpo di fucile sparato da lontano da un cecchino che lo ha colpito a un fianco, proprio in una parte del corpo non protetta.

Dic 30
Nintendo 3DS no per i bambini sotto i 6 anni

ROMA – Il gigante giapponese dei videogiochi Nintendo avverte tutti i suoi piccoli ammiratori, la nuova Nintendo 3DS, per i bambini con meno di sei anni non è consigliata per evitare danni agli occhi. L’uscita della console è prevista per il 26 febbraio in Giappone e a marzo nel resto del mondo, la Nintendo ha […]

ROMA – Il gigante giapponese dei videogiochi Nintendo avverte tutti i suoi piccoli ammiratori, la nuova Nintendo 3DS, per i bambini con meno di sei anni non è consigliata per evitare danni agli occhi. L’uscita della console è prevista per il 26 febbraio in Giappone e a marzo nel resto del mondo, la Nintendo ha pubblicato un comunicato nel quale si spiega che le immagini in 3D provocano nei bambini piccoli problemi alla vista; dunque è consigliata la visione in 2D della vecchia console.
La nuova console è fornita di due schermi, di cui uno che permette di vedere immagini tridimensionali anche senza occhiali a condizione di posizionarsi proprio di fronte. Sul suo sito la Nintendo ha aggiunto che secondo esperti tutte le immagini in 3D possono avere effetti negativi sulla vista dei bambini piccoli.

Dic 30
Morte di un neonato in sala parto a Cosenza

COSENZA – La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla morte di un neonato avvenuta ieri sera nella clinica privata Casa di cura Madonnina dopo un parto cesareo. La Polizia ha sequestrato le cartelle cliniche; ennesimo caso sospetto dopo quello della neonata morta dopo essere stata dimessa dai medici degli ospedali di Cetraro […]

COSENZA – La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla morte di un neonato avvenuta ieri sera nella clinica privata Casa di cura Madonnina dopo un parto cesareo.

La Polizia ha sequestrato le cartelle cliniche; ennesimo caso sospetto dopo quello della neonata morta dopo essere stata dimessa dai medici degli ospedali di Cetraro e Cosenza. Il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Franco Maria De Rose, ha disposto la costituzione di una commissione per stabilire cosa sia successo.

La Commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale ha chiesto ai Carabinieri di avviare un’istruttoria per far luce su quello che è avvenuto. La Commissione vorrebbe sapere quanti parti l’anno vengono assistiti e qual è la percentuale dei cesarei: sono dati importanti per comprendere se la struttura opera nelle condizioni di sicurezza indicate dal ministero della Salute. Le strutture a rischio di chiusura sono quelle con meno di 500 parti l’anno, perché sarebbero prive di esperienza in caso di emergenza.

Dic 30

Morire di anoressia

Posted by Mafy in Varie
Morire di anoressia

PARIGI Si è spenta il 17 novembre a Tokyo, a soli 28 anni, la modella e attrice francese Isabelle Caro, gravemente malata di anoressia. La ragazza aveva fatto parlare di se stessa a causa della sua sconvolgente propaganda contro la anoressia posando completamente nuda in uno spot anti-anoressia di Oliviero Toscani per la marca italiana […]

PARIGI Si è spenta il 17 novembre a Tokyo, a soli 28 anni, la modella e attrice francese Isabelle Caro, gravemente malata di anoressia. La ragazza aveva fatto parlare di se stessa a causa della sua sconvolgente propaganda contro la anoressia posando completamente nuda in uno spot anti-anoressia di Oliviero Toscani per la marca italiana Nolita. Le sue foto sono state pubblicate su centinaia e centinaia di cartelloni pubblicitari sparsi in tutta Italia provocando tanti dissidi sia nelle persone che nei mas midia. La notizia è stata diffusa solo oggi per una riservatezza da parte dei familiari.

L’immagine della Caro, che pesava solo 31 chili per 1 metro e 65, nelle foto di Toscani aveva fatto molto discutere in quanto ritenuta troppo esplicita e scioccante, tanto che il giurì per la pubblicità aveva vietato la campagna.

Il direttore della compagnia Toscani ricorda  di Isabelle Caro, che era una ragazza molto malata, prima nella testa che nel corpo, perché aveva una mente da anoressica, come tutte le persone che soffrono di questo disturbo era anoressica nel cervello»: Oliviero Toscani ha ricordato così il suo incontro con Isabelle Caro. «Non sapevo che fosse morta» ha detto, senza essere tuttavia sorpreso dalla notizia del decesso della ragazza che non voleva crescere, come la stessa Caro si è definita nel titolo della sua autobiografia, pubblicata anche in Italia da Cairo Editore. Nel nostro paese, la modella era diventata molto celebre dopo la campagna choc di Toscani, dove appariva completamente nuda nella sua malata magrezza. Alla campagna era seguita la presentazione di un libro fotografico con Monica Bellucci: «quella è stata l’ultima volta in cui l’ho vista, poi ha concluso Toscani  non ho più avuto contatti».

Dic 16
Sesso a pagamento tre arresti

   ROMA- Tre romani, un uomo di 65 anni e i suoi due figli di 40 e 34 anni, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione ha portato alla chiusura e sequestro due locali notturni della […]

  

ROMA- Tre romani, un uomo di 65 anni e i suoi due figli di 40 e 34 anni, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma perché ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.

L’operazione ha portato alla chiusura e sequestro due locali notturni della capitale, il Blue Moon e il No Limits, gestiti dai tre nei quali veniva svolta l’attività di prostituzione. Le indagini hanno fatto chiarezza; le spogliarelliste che si esibivano all’interno si prestavano a rapporti sessuali a pagamento, appartandosi con i clienti all’interno dei privè,  destinati ufficialmente allo svolgimento di balli erotici personalizzati in favore di singoli clienti del locale.

Il compenso per le prestazioni sessuali era diviso tra i gestori e le spogliarelliste del locale; incriminata anche una donna di origine romena che gestiva le ragazze. 

Dic 16

Libertà per Assange

Posted by Mafy in Varie
Libertà per Assange

Giustizia

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Dic 15
Ondata di gelo su tutta Italia

Meteo

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Dic 13
Smentita sul rilascio di Sakineh

TEHERAN – La famosa iraniana di cui tutto il mondo parla da mesi Sakineh Mohammadi Ashtiani  condannata alla lapidazione per adulterio e per complicità nell’omicidio del marito, non è stata liberata, ma solo condotta nella sua casa a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran per far si di capirne di più nelle indagini della morte del marito […]

TEHERAN – La famosa iraniana di cui tutto il mondo parla da mesi Sakineh Mohammadi Ashtiani  condannata alla lapidazione per adulterio e per complicità nell’omicidio del marito, non è stata liberata, ma solo condotta nella sua casa a Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran per far si di capirne di più nelle indagini della morte del marito È quanto riporta  iraniana Press tv dopo che ieri sera il Comitato internazionale contro la lapidazione aveva diffuso la notizia della sua liberazione, pubblicando sul web alcune foto della donna e di suo figlio anche lui arrestato.

Il procuratore di Tabriz  ha dichiarato le il rilascio di Sakineh è  una grandissima menzogna.
Nel programma televisivo iraniano hanno trasmesso ciò che la Sakineh avrebbe fatto la sera dell’omicido dove sul luogo del delitto sono comparsi anche il figlio e l’avvocato.. L’obiettivo dichiarato è quello di far luce sull’0micidio, mettendo la  Sakineh (accusata tra l’altro di complicità nell’omicidio del marito), alle strette sperando che prima o poi ci dia una confessione più accurata. Il sito infine ricorda che Sakineh è stata giudicata colpevole dell’omicidio del marito, Ibrahim Qaderzadeh, in complicità con un uomo, Isa Taheri, di cui era l’amante. La donna è stata già condotta per due volte di fronte alle telecamere della tv di stato per confessare i suoi reati.

La notte scorsa il Comitato internazionale contro la lapidazione ha precisato di che la Sakineh  stava per esser liberata . Ma l’annuncio della loro liberazione non è stato confermato dalla Repubblica iraniana, sottolinea il Comitato, ricordando come sin «dall’inizio della vicenda» di Sakineh «informazioni contraddittorie siano circolate sulle agenzie di stampa iraniane».

Dic 12
Vino killer per rapinare turisti a Colle Oppio

ROMA – Una vicenda che ha dell’incredibile 3 ragazzi di origini stranieri selezionavano le loro vittime prima di derubarli completamente le vittime erano principalmente stranieri. Venivano avvicinati con modi garbati ,facevano in modo che la vittima si fidasse quel poco per dargli un poco di fiducia e poi li convincevano a seguirli per una passeggiare […]

ROMA – Una vicenda che ha dell’incredibile 3 ragazzi di origini stranieri selezionavano le loro vittime prima di derubarli completamente le vittime erano principalmente stranieri. Venivano avvicinati con modi garbati ,facevano in modo che la vittima si fidasse quel poco per dargli un poco di fiducia e poi li convincevano a seguirli per una passeggiare nei pressi del Parco di Colle Oppio, a Roma, ed offrivano loro del vino contenente del sonnifero. Quando le vittime perdevano i sensi, agivano indisturbati, derubandole di tutto.

Ma il trucchetto da loro escogitato non sempre è andato a buon fine infatti un turista americano è rimasto vittima dal potente sonnifero contenuto nel vino. Gli agenti del Commissariato Celio, diretto da Tiziana Lorenzo, al termine di una indagine complessa, hanno arrestato due persone. Una terza, identificata, è attualmente ricercata.

I due malviventi, arrestati in flagranza di reato dagli agenti del commissariato Celio con l’accusa di rapina aggravata, sono un cittadino di nazionalità romena di 26 anni e di uno egiziano 24 anni, mentre un terzo complice di 23 anni, è ancora ricercato. I due romeni sono residenti nel campo rom Stacchini a Bagni di Tivoli mentre l’egiziano in zona Tiburtina.

La loro strategia era sempre la stessa: vittime principalmente turisti, approccio amichevole, una passeggiata nel Parco di Colle Oppio, del vino alla benzodiazepina poi una volta che la vittima perdeva i sensi scattava la rapina. In tutto una cinquantina di colpi, tutti i colpi venivano fatti di sera davanti a locali del centro di Roma, in particolare nella strada dei gay. Un modo di agire che ha fatto subito pensare che le rapine si svolgevano di notte dove a frequentare erano soprattutto persone gay. Cosi, dopo aver messo in atto un piano basato su appostamenti in vari punti della zona, e grazie alla collaborazione dei commercianti e degli altri frequentatori abituali del quartiere, gli agenti del Commissariato Celio hanno sorpreso i rapinatori mentre mettevano a segno un nuovo colpo.

I due arrestati non bevevano mai dalla bottiglia offerta alle persone che prendevano di mira, contenente una potente miscela di vino e sonnifero alla benzodiazepina. L’ultima vittima è un turista svizzero adescato in un locale, al quale è stato fatto bere il vino. Pochi minuti e la vittima aveva iniziato a barcollare fino ad essere scortata dai due verso il parco di Colle Oppio. Una volta sul posto, mentre uno dei due faceva da palo, l’altro derubava il turista. I due sono stati arrestati in flagranza dagli agenti, che li avevano seguiti.

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